Consigli

Come scegliere la migliore impastatrice

2022-09-25
IMPASTATRICE MIGLIORE

Quale impastatrice scegliere: consigli su come scegliere l’impastatrice migliore in base alle proprie reali esigenze. Modelli, opinioni e consigli alla scelta.

Iniziamo a capire quali sono le tipologie di impastatrici:

L’impastatrice planetaria


Tra le tipologie di impastatrici, l’impastatrice planetaria è tra i modelli più diffusi per realizzare gli impasti di pane, biscotti, bignè, brioches, pasta frolla, salse. Il motivo del nome, “planetaria”, è molto semplice: il movimento rotatorio che la macchina utilizza per impastare ricorda il moto dei pianeti intorno al sole!
Questa tipologia di impastatrice, la più diffusa a livello domestico ma comporta un aumento della temperatura non irrisorio, rendendo necessario un controllo e una gestione molto attenta della temperatura dell’acqua per la preparazione dell’impasto per la pizza.

Quella che potete vedere qui a destra in alto la Girmi è l’impastatrice che io utilizzo da circa 2 anni, mi sento di potere dire che sia ottima per chi sta entrando nel mondo degli impasti di qualsiasi tipo, impasta 1.5 kg senza problemi, 1400w di potenza che permette un incordatura dell’impasto veloce e quindi a un surriscandamento migliore. La consiglio vivamente il costo si aggira attorno al 120euro ma se si tieni sotto controllo su Amazon il prezzo può scendere ancora.

Le migliori impastatrici planetarie 2022 secondo ALTROCONSUMO

Ci sono tantissime offerte sul mercato, prodotti di diversa qualità e diverso prezzo. Abbiamo selezionato quelle che ci sono sembrate le più interessanti. Le blogger di Giallozafferano le hanno provate per voi e ne hanno scritto una recensione che vi aiuterà a capirne meglio pregi e difetti.

L’impastatrice a forcella o braccia tuffanti


Risulta ideale per amalgamare gli impasti per pizza, pane, piadina e pasta fresca. Il movimento è morbido come quello delle mani e l’impasto eccellente grazie ad una più efficace ossigenazione della farina. L’impastatrice a forcella incide minimamente sulla temperatura dell’impasto: all’incirca di 2 gradi.

Il sistema a bracci tuffanti è una tecnica d’impasto basata sul movimento di due bracci che simulano il lavoro manuale, ottenendo un impasto perfettamente ossigenato.

Il ridottissimo attrito meccanico permette di non surriscaldare l’impasto durante la lavorazione ponendo la farina al centro della ricetta, mantenendo inalterate le sue caratteristiche. Questa viene inserita per prima nella vasca e tutti gli ingredienti vengono bilanciati in sua proporzione. L’acqua viene inserita gradatamente man mano che l’impasto lo richiede, olio e altri ingredienti secondari entrano nell’impasto già incordato e il sale ultima il lavoro quando tutti i lieviti dispersi in modo omogeneo, evitano di contrastarne l’efficacia.

L’impastatrice a spirale


I modelli di impastatrici a spirale si contraddistinguono per l’elevata capacità di impasto, con macchine che arrivano a 60 kg. Possono avere testata fissa o sollevabile e vasca estraibile. I motori possono essere monofase, trifase o trifase a due velocità. La rotazione dell’impastatrice genera una quantità di calore sull’impasto stesso che deve essere tenuta in considerazione. La temperatura deve essere controllata in quanto solo una bassa temperatura può garantire la stabilità dell’impasto in fase di lievitazione e di maturazione. In linea di massima un’impastatrice a spirale incide di 8/9 gradi sull’impasto.

L’IMPASTATRICE PIù USATA DAI PROFESSIONISTI

Tra le tipologie di impastatrici, l’impastatrice professionale più utilizzata è quella a forcella, perché è la più versatile (ideale per preparare qualsiasi tipo di impasto, soprattutto quelli duri), è relativamente semplice da usare e consente di ottenere impasti ben ossigenati e non eccessivamente riscaldati, con conseguenze migliorative sulla qualità del risultato.

CHE FATTORI VALUTARE QUANDO SI ACQUISTA UN’IMPASTATRICE

  • Il peso
    Un’impastatrice deve pesare almeno 4 kg così da essere stabile su ogni piano. Se supera i 7 kg, però, sarà difficile da maneggiare soprattutto con boccale pieno.
  • Il materiale
    Meglio scegliere un’impastatrice in metallo(inox). Se proprio non volete fare a meno della plastica, almeno i contenitori devono essere in acciaio così da garantire una buona igiene. Evitate, come la peste, le impastatrici che hanno boccali in plastica.
  • La potenza
    Deve essere abbastanza potente da lavorare continuamente per un bel po’ di tempo. Più sotto vi spiegherò questo punto in modo più sviluppato.
  • Le velocità
    Alcuni modelli offrono 10 velocità o modalità d’impasto preimpostate… se imparate bene a usare l’impastatrice vi basteranno solo tre modalità: lenta, media e rapida. Per alcuni impasti potrebbe essere necessaria la possibilità di incrementare la velocità gradualmente, in questo caso vanno bene 5 – 6 velocità.
  • Blocco motore: Funzione utilissima. L’elettrodomestico si blocca quando alzate il braccio mobile. Non tutte le planetarie dispongono di questa funziona ma chi è distratto o ha bambini dovrebbe preferirla.
  • Paraspruzzi: Se non amate pulire le superfici nelle vicinanze della vostra impastatrice, scegliete un boccale con coperchio paraspruzzi. Il paraspruzzi vi aiuterà a salvaguardare piani da lavoro, pareti e pavimenti, davvero molto utile pe non dovere passare più tempo a pulire che ad impastare.

Come scegliere un’impastatrice: la potenza del motore

La potenza del motore è importante ma non è tutto. Bisogna conoscere il tipo di motore prima dell’acquisto. Due sono le tipologie e offrono prestazioni differenti. Le impastatrici possono essere:

  • a presa diretta.
  • A presa indiretta.

Un maggior numero di watt di potenza è preferibile perché assicura una buona durata ma la potenza del motore va scelta anche in base al tipo di funzionamento.

Quello a presa diretta è il più comune tra i robot da cucina. Le planetarie di fascia medio bassa sono dotate di questo funzionamento. La forza motrice viene trasmessa al braccio mobile in modo inefficiente. Il mio consiglio è quello di scegliere un motore a presa diretta, tipico delle impastatrici professionali e di fascia medio – alta. Le impastatrici a presa diretta offrono anche consumi più contenuti.

Una planetaria impastatrice da 500 W a presa indiretta è del tutto inefficace perché gran parte di quell’energia sarà sprecata e vi ritroverete con un’impastatrice difficile da apprezzare. Con un motore a presa indiretta, dovete orientarvi sui 1000/1400 watt per poter impastare in modo spensierato.

Con un motore a presa diretta, andate sicuri a scegliere un modello da 500 watt! E’ vero, le impastatrici con motore a presa diretta sono molto più costose ma la differenza è palpabile già dai primi utilizzi e lo è ancora di più su lungo termine.

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